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​​​​​​​Il Terrario: cos’è, come funziona e come si mantiene 

In uno dei nostri recenti Reel, che ha rapidamente catturato l'attenzione raggiungendo quasi 8 milioni di visualizzazioni, abbiamo notato qualcosa di interessante: non tutti conoscono il vero funzionamento di un terrario. Per molti, questi mini-mondi racchiusi in vetro rimangono un mistero, suscitando domande e qualche preoccupazione. Tuttavia, dietro alla loro bellezza apparentemente statica, si cela un universo dinamico e affascinante. In questo post esploreremo insieme il meraviglioso mondo dei terrari, dissipando dubbi e rivelando la magia che si nasconde dietro a queste oasi in miniatura.
 
Questi affascinanti ecosistemi pressoché autonomi hanno guadagnato popolarità negli ultimi anni, diventando giustamente una scelta diffusa per gli amanti delle piante e per chiunque desideri portare un po' di verde nella propria casa o in ufficio.  Ma cosa sono esattamente i terrari e come funzionano?
 
Un terrario (o terrarium, noi lo abbiamo battezzato “Nano Garden”) è un ambiente chiuso, solitamente un vaso in vetro dalla buona trasparenza, ambiente che ospita una varietà selezionata di piante, muschio e terriccio. 
Questi componenti lavorano insieme per creare un ecosistema autosufficiente, dove l'umidità e la temperatura sono regolate naturalmente all'interno del contenitore. I terrari possono variare in dimensioni e design, ma è essenziale sottolineare che l’equilibrio dell’ecosistema si mantiene proprio perché chiuso. 
 
Questa era la “preoccupazione” maggiore riscontrata in alcuni commenti degli utenti: “ma le piante non soffocano?”.
Ebbene... no, non si tratta nemmeno di una “vita di stenti”: le piante nel terrario stanno molto bene e possono vivere più a lungo rispetto ad un ambiente non protetto. 
Perché questo? 
Proprio perché si tratta di un ambiente chiuso e sotto vetro. 
Il vetro, infatti, permette alla luce di passare, l’ambiente protetto invece trattiene la temperatura e l’umidità rilasciata dalle piante stesse. 
Questi elementi attivano la fotosintesi clorofilliana, il processo mediante il quale le piante possono produrre ossigeno.
La fotosintesi è fondamentale, consente alle piante di convertire l'energia “luminosa” in energia chimica utilizzabile, fornendo ossigeno all'ambiente e attivando il proprio metabolismo cellulare, rilasciando anche altri elementi utili per l’autonomia dell’ecosistema.
Sono le piante stesse, quindi, a produrre ossigeno, proprio grazie alla tipologia dell’ambiente.
Il terrario Nano Garden è sì una soluzione super pratica per avere un po’ di Natura in casa facile da gestire, ma dobbiamo ricordarci che necessita di tanta luce, proprio per le motivazioni sopra descritte. 
 
Nel video di seguito, vi aiutiamo con alcune informazioni utili affinché il terrario Nano Garden possa beneficiare della giusta luminosità e poter valutare meglio dove posizionarlo nel proprio ambiente:
 

 
Bene per l’illuminazione, ma l’umidità?
Il Terrario va annaffiato spesso o fa tutto da solo?
Per aiutarci a comprendere come funziona l’umidità all’interno e il processo di riciclo dell’acqua stessa, osserviamo l’illustrazione della designer Chiara Rigoni:

In sostanza, le radici delle piante prelevano dal substrato il quantitativo di acqua sufficiente, attraverso la fitotraspirazione ne rilasciano nell’ambiente una parte, dando vita al fenomeno della condensazione nella parete del vetro del terrario.
Il ciclo è continuo, proprio come in Natura, con la certezza però che nel terrario Nano Garden possiamo aiutare l’ambiente a regolarsi e a fare in modo che l’idratazione non manchi mai.
 
Infatti, tranne rari, rarissimi casi in cui il terrario riesce a vivere davvero molto a lungo con l’acqua presente durante la sua creazione (magari per la giusta temperatura nel contesto in cui è stato inserito e un’esposizione alla fotosintesi particolarmente favorevole) il terrario va annaffiato, con una periodicità davvero molto gestibile. 
 
Nel video di seguito, un breve tutorial che abbiamo preparato per la gestione dell’acqua
 
 
Noi suggeriamo di controllare il Nano Garden una volta al mese, ma il controllo non significa annaffiarlo, semplicemente monitorarlo.
 
Vediamo come:
 
  1. Metodo molto semplice: osservare la condensa sul vetro. Se la condensa è presente, il terrario è perfettamente equilibrato. La condensa deve avere le goccioline, una condensa vera, non una semplice appannatura!
  2. Se la bocca del vaso permette un agevole ingresso con la mano, tastate il terriccio e il muschio: il polpastrello rimane umido? Il terrario non ha bisogno di nulla! Notate secchezza? Occorre intervenire, vediamo dopo come e “quanto”!
  3. Il substrato dei nostri Terrari, i Nano Garden, ha una striscia di terriccio, la striscia tra i sassolini neri e le striature di colore chiaro. Quel terriccio è un nostro allert diretto sull’umidità interna. È scuro come quando l’hai acquistato? L’umidità è presente, non occorre altro. È molto chiaro? Occorre intervenire ed annaffiare l’interno del Nano Garden!
 
Come regola generale, un terrario di medie dimensioni necessità di acqua ogni 40/50 giorni, questo in media. 
Ma quanta acqua? La dose giusta corrisponde a 5 ml per ogni elemento verde all’interno del tuo terrario Nano Garden.
Se il tuo terrario è composto da un Ficus Microcarpa Bonsai, due piantine e tre panetti di muschio, allora il Terrario avrà bisogno di 6 unità da 5 ml.
Ovviamente, se il tuo terrario è molto grande ed ospita un Bonsai o un elemento vegetale grande, potrai intervenire su questo con due pipette da 5 ml di acqua.
Ma quale acqua? 
L’acqua migliore è l’acqua osmotica, molto filtrata, noi la proponiamo a questa pagina: OSMOH2O.
L’importante è evitare l’acqua del rubinetto, troppo carica di elementi dannosi, in assenza di acqua osmotica anche l’acqua in bottiglia che normalmente beviamo può andare bene.
Per agevolarti nella misurazione dei 5 ml Terraviva Design, durante l’acquisto del terrario e sempre se le scorte sono disponibili, fornisce una pipetta con la giusta dose, ma in ogni caso sono facilmente reperibili. 
Noi l’abbiamo aggiunta anche al nostro Kit per terrari con gli accessori “indispensabili”, il Nano Garden Kit. 
Il Kit ti aiuterà nella gestione del verde grazie alle forbici per potatura, alle pinzette per estrarre le foglioline che hanno terminato il proprio ciclo vitale ed una comoda spatola.
Potete trovarlo qui: NANOGARDEN KIT.

 
Date queste spiegazioni tecniche, ciò che deve rimanere per potersi godere pienamente la presenza del terrario nel proprio ambiente è semplicemente questo: 
  1. Luce, tanta (non diretta);
  2. Un controllo periodico dell’acqua.
Per il resto il terrario farà tutto da solo!
 
Strada facendo qualche piantina diventa sofferente? Si può sostituire senza problema alcuno, come diciamo noi nei nostri showroom: un regolare “trucco e parrucco” al terrario lo rende ancora più piacevole, oltre che divertente!
Se avete necessità di sostituire qualche piantina o un Ficus Microcarpa Bonsai così come qualche pezzetto di muschio, abbiamo creato delle comode soluzioni, le Restart Box, da spedirvi direttamente a casa. Arriveranno con delle facili istruzioni per intervenire sul proprio Nano Garden facendolo tornare alla sua bellezza iniziale. Puoi utilizzarle anche se vuoi creare un tuo terrario usando un vaso che hai già in casa, perché no? Le trovi qui in sei formati differenti: RESTART BOX.

 
Se invece il post ti ha affascinato, ami la Natura protetta dal vetro ma il tuo stile di vita non ti permette di accoglierne un terrario, abbiamo pensato anche a te, con la nostra collezione Evergreen.
Evergreen si compone di Terrari, con ambientazioni scultoree che rappresentano colline alberate o piccoli boschi floreali, ma è anche Giardini Verticali, veri quadri da parete, oppure Geo, la sfera in pregiato legno Teak e muschio.
Una linea realizzata unicamente con verde stabilizzato, elementi naturali minuziosamente selezionati e stabilizzati in modo tale da preservarne la bellezza nel tempo senza necessità di acqua, luce o cura. 
Avete capito bene, i terrari Evergreen, così come tutta la linea, non vanno annaffiati, grazie ad un processo di stabilizzazione di ogni elemento. 



La linea può coesistere con la presenza di terrari umidi, più che un’alternativa è una vera e propria rivoluzione, permettendo al verde naturale di splendere a lungo e goderne i benefici che la Natura porta negli ambienti, dallo stimolo della creatività fino ad agevolare il relax.
Ogni pezzo è unico ed artigianale, conferendo ancora più valore ad ogni singolo prodotto.
Trovi tutta la linea sul nostro shop, in questa pagina: EVERGREEN.
 
Lasciati avvolgere dalla Natura con Terraviva Design, rendi i tuoi spazi sempre più green e per qualsiasi informazione contattaci!
 
mail: info@terravivadesign.com
ig: @terravivadesign